Droga e guerra: in Libano gli sfollati si abbandonano agli stupefacenti


Posted June 17, 2026 by comunicatifirenze

Tra paura, povertà e perdita di prospettive, l’emergenza umanitaria può aprire la strada all’abuso di sostanze, soprattutto tra i più giovani.

 
La guerra non distrugge solo case, scuole e ospedali: colpisce anche l’equilibrio psicologico delle persone. In Libano, come in altri contesti segnati da conflitti e sfollamenti, molte famiglie si trovano improvvisamente senza sicurezza, lavoro, assistenza e punti di riferimento. In queste condizioni, il ricorso agli stupefacenti può diventare per alcuni una fuga temporanea dal trauma, dalla paura e dalla disperazione.
I rischi per la salute fisica sono gravi. L’uso di droghe in contesti di emergenza espone a malnutrizione, infezioni, overdose, incidenti, violenze e peggioramento di malattie già presenti. Nei campi o negli alloggi provvisori, dove l’accesso alle cure è spesso limitato, anche un episodio acuto può trasformarsi in una tragedia. La dipendenza, inoltre, rende più difficile proteggersi, cercare aiuto e mantenere una routine minima di sopravvivenza.
Sul piano mentale, gli effetti possono essere ancora più profondi. Chi è sfollato porta spesso con sé lutti, angoscia, senso di perdita e stress post-traumatico. Le sostanze possono aggravare ansia, depressione, insonnia, aggressività, isolamento e pensieri autodistruttivi. Nei giovani, il rischio è doppio: il trauma della guerra si somma a una fase della vita in cui il cervello e l’identità sono ancora in formazione.
Per questo la prevenzione deve essere parte integrante degli interventi umanitari. Non bastano cibo e riparo: servono ascolto psicologico, spazi sicuri per adolescenti, educazione sui rischi delle droghe e percorsi di cura accessibili. Proteggere i giovani significa offrire alternative alla disperazione, ricostruire legami sociali e intercettare il disagio prima che si trasformi in dipendenza.
L’unico modo per evitare che i nostri ragazzi finiscano nel tunnel della droga è informarli, renderli consapevoli delle conseguenze, così che possano decidere con la loro testa come condurre la propria vita. Una consapevolezza diffusa sui rischi dell’assunzione di stupefacenti salva vite, letteralmente.
Questa è la motivazione che spinge i volontari di Mondo Libero dalla Droga Italia a diffondere ampiamente le informazioni corrette sulla droga, distribuendo opuscoli in occasione di fiere, mercati, manifestazioni sportive, o semplicemente camminando nei centri delle città.
Auspichiamo che le autorità governative creino un programma nazionale di prevenzione nelle scuole, a partire dalla media inferiore, per informare i ragazzi su cosa sono le droghe e i rischi che comportano.
Mondo Libero dalla Droga Italia è un’associazione che consta di 35 gruppi locali sparsi sul territorio nazionale e dispone di circa 500 volontari attivi che ogni settimana distribuiscono opuscoli di prevenzione e fanno didattica nelle scuole.
Si tratta in verità di una realtà internazionale: Mondo Libero dalla Droga (Drug Free World Foundation) è presente in 120 nazioni del mondo, gli opuscoli e i video sono tradotti nelle principali lingue.
Le Chiese di Scientology sostengono la campagna di Mondo libero dalla Droga fin dalla sua fondazione, la lotta all’abuso di sostanze stupefacenti rappresenta una delle principali campagne sociali della Chiesa. Il fondatore di Scientology, L. Ron Hubbard, ha affermato: “L'arma più efficace nella guerra contro la droga è l'educazione.”
Per maggiori informazioni consultare il sito www.noalladroga.it
Giovanni Trambusti
Presidente di Mondo Libero dalla Droga Italia APS
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Issued By Giovanni Trambusti
Country Italy
Categories Education
Last Updated June 17, 2026