Nel 2026, Resto al Sud 2.0 mette a disposizione 356,4 milioni di euro interamente a fondo perduto per finanziare le nuove attività dei giovani nelle otto regioni del Mezzogiorno (Invitalia, Resto al Sud 2.0 – Cos'è, 2026). Si tratta del contributo pubblico più generoso in Italia per chi ha tra 18 e 35 anni e vuole mettersi in proprio a Sud: voucher fino a 50.000€ al 100%, oppure contributi fino al 75% su programmi di investimento da 200.000€. La procedura è a sportello, cioè "primo arrivato, primo servito", e questo cambia le regole del gioco: prepararsi prima diventa decisivo.
In questa guida trovi tutto ciò che serve per capire se sei in requisiti, quanto puoi ottenere, cosa finanzia davvero la misura e come presentare la domanda su Invitalia senza errori. La pagina è curata da Qualifica Group, che accompagna i proponenti nella pratica dalla verifica iniziale fino alla rendicontazione finale.
- Resto al Sud 2.0 offre voucher a fondo perduto fino a 50.000€ e contributi fino al 75% per programmi fino a 200.000€, con dotazione complessiva di 356,4 milioni di euro (Invitalia, 2026).
- Possono fare domanda solo giovani 18-35 anni non compiuti, inattivi/disoccupati/GOL/working poor, con sede dell'attività in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia.
- La domanda è unicamente online su Invitalia, a sportello e in ordine cronologico: chi prepara il progetto per tempo ha vantaggio concreto.
- Il voucher e il contributo investimento sono alternative: non si sommano tra loro né con altre agevolazioni per la stessa spesa.
Cos'è Resto al Sud 2.0 e perché nel 2026 è la misura più generosa per il Sud?
Resto al Sud 2.0 è l'incentivo nazionale gestito da Invitalia che finanzia a fondo perduto la nascita di nuove iniziative imprenditoriali, libero-professionali e di lavoro autonomo in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. È finanziato dal Programma nazionale Giovani, donne e lavoro FSE+ 2021-2027, a titolarità del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con una dotazione di 356,4 milioni di euro (Invitalia, Resto al Sud 2.0, retrieved 2026-10-15).
La misura nasce dal D.L. 60/2024 (Decreto Coesione) convertito con la L. 95/2024, con le regole operative definite dal DM 11 luglio 2025 e dal Decreto Direttoriale 08/10/2025. A differenza della prima edizione – che combinava fondo perduto e prestito bancario – il 2.0 è 100% a fondo perduto: nessun debito da restituire alla banca.
Perché proprio adesso? Perché il primo Resto al Sud ha dimostrato che il modello funziona: al 1 luglio 2026, Invitalia registra 19.960 progetti finanziati, 852 milioni di euro di agevolazioni nette e 64.700 posti di lavoro creati (Invitalia, Resto al Sud – Per i progetti approvati, dati aggiornati al 1 luglio 2026). Il 2.0 rilancia lo stesso meccanismo con regole più semplici e risorse maggiori.